GLI STUDENTI, LA NOSTRA VERA MISSIONE ...
Gentile preside,
in seguito alla lettura dell’ e-mail da lei ricevuta e pubblicata nel sito della scuola, mi permetto di scriverle le mie considerazioni da alunna dell’istituto Savoia-Benincasa.
Una scuola per essere giudicata, positivamente o no, va vissuta in prima persona e non ascoltata da voci terze. Io personalmente potrei dire di aver incontrato fantastici professori che mi hanno cambiato letteralmente la vita, altri con cui ho combattuto estenuanti “battaglie” e altri ancora che dimenticherò appena li perderò di vista.
Ho conosciuto l’affidabilità e la gentilezza con cui Lei preside ci accoglie per ogni problema e le altrettante difficoltà dell’organizzazione. Con questa premessa, ci tengo a sottolineare, che come in tutte le esperienze della vita c’è il buono e il meno buono. Ma elementi positivi e negativi li avranno anche le altre scuole che disprezzano i nostri metodi e i nostri professori. Mi permetto ancora di farle i miei più sinceri complimenti per le innovazioni e per i proficui cambiamenti che Lei ha attuato all’interno di entrambi i plessi. Il Savoia-Benincasa sta crescendo e cambiando con noi. Inoltre, da alunna dell'Istuto Tecnico, accentuo il fatto che non occorre essere alunni di un liceo (rinomato o meno) per essere delle persone all’altezza del proprio futuro. Ognuno è artefice del proprio destino ed è compito di ognuno di noi trovare e prendere il meglio che la nostra scuola ci offre.
Confrontandomi con i miei compagni di classe ho riscontrato che non sono l'unica ad avere queste opinioni.
Un cordiale salutoCerca |


