ORIENTAMENTO IN ENTRATA
L’ISTITUTO TECNICO ECONOMICO: UNA SCUOLA CHE DA’ LAVORO SAPEVATE CHE…?*Anche quest’anno, a ridosso del momento fatidico della scelta della scuola superiore, impazza il toto indirizzi e, vivendo in tempo di crisi, una crisi che impiegherà tempi lunghi per essere assorbita, è bene guardare con informazioni precise al panorama dell’offerta formativa.
Saranno ancora quasi tutti liceali i nostri studenti o si assisterà, come sperato e auspicato dai maggiori economisti, ad un riequilibrio delle iscrizioni in direzione degli Istituti Tecnici e magari proprio di quegli Istituti Tecnici che non riescono soddisfare la domanda delle imprese? Perché, è bene saperlo, se è vero che i dati sulla disoccupazione giovanile salgono, è altrettanto vero che le imprese italiane lamentano di non riuscire a trovare 100 mila diplomati tecnici ogni anno, dei quali 68 mila ad indirizzo amministrativo commerciale. A fronte di una richiesta delle imprese che si aggira intorno a 240 mila soggetti, gli Istituti Tecnici italiani sfornano solo 145 mila diplomati, contro i 210 mila liceali per i quali, come è naturale - dato che l’obiettivo degli studi liceali è la prosecuzione nel settore universitario - le imprese offrono solo il 2,2% dei posti di lavoro. Ma come anticipato, l’indirizzo che nel 2011 contribuirà ad assorbire il maggior numero di diplomati è ancora una volta quello amministrativo-commerciale; indirizzo “trasversale” che trova impiego in tutti i settori economici e continua ad avere il maggior riscontro pratico sul versante occupazionale. Alcuni dati di interesse da considerare:
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